FOCUS ON #7: Festivaletteratura

Sabato 6 settembre.
Sveglia alle sei del mattino.
Gli ultimi preparativi fervono, zaino in spalla e si parte. 
Dopo quattro ore di treno, arriviamo finalmente a destinazione: Mantova, Festivaletteratura.
   
 
Da diciotto anni, una delle più importanti manifestazioni dell'editoria italiana. Tantissimi autori, conferenze e incontri. E, soprattutto, la capacità, rara al giorno d'oggi, di saper catalizzare l'attenzione di un grande pubblico su un evento squisitamente letterario.

Avendo solo a disposizione una giornata, ho dovuto fare delle scelte. Tre incontri, tre autori: Julian Fellowes, Aleksandar Hemon e, dulcis in fundo, Elizabeth Strout.
Dopo aver ritirato i biglietti, La Dolce Metà ed io ci lanciamo verso l'albergo, a Porto Mantovano, l'unico con una camera libera.

Ed ecco che iniziano le peripezie.
Avete presente Calimero e Priscilla?

Un consiglio spassionato da due avventurieri girovaghi: NON prenotate fuori Mantova.
L' APAM, ahimè non garantisce una continuità di trasporti e vi potreste ritrovare più volte a dover optare per il servizio taxi, efficiente ma costoso.

Dopo i giusti avvertimenti, partiamo con gli interessanti eventi a cui ho avuto la fortuna di partecipare.


Ore 15.30 Palazzo San Sebastiano
Julian Fellowes
 
Pubblico in delirio per il lord inglese, creatore della serie Downtown Abbey e autore di Snob e Un passato imperfetto, entrambi editi Neri Pozza. Un incontro, condotto da Irene Bignardi, che ha riservato sorprese. L'ironia tipicamente British ha lasciato, in parte, posto ad una spontaneità e schiettezza che mi hanno stupito.
 
Tra aneddoti personali - Se mi vedete con il bastone non è perché voglio assomigliare ad un personaggio vittoriano ma perché sono stato operato al ginocchio - e domande di rito sulla serie televisiva che l'ha reso famoso, Fellowes ha poi ricordato con grande trasporto il film Gosford Park che gli ha valso il premio Oscar per la migliore sceneggiatura, sintetizzando tutta la sua riconoscenza verso il regista, Robert Altam.

Se quella notte, ero lì, da solo, sul palco è stato solo per merito suo e di nessun altro.

 
 
Ore 17.30 Basilica di Santa Barbara
Aleksandar Hemon


Considerato uno dei più talentuosi scrittori in lingua inglese, Aleksandar Hemon è stato protagonista assoluto dell'incontro Lontano da Sarajevo dove ha dialogato con la scrittrice Chiara Valerio.


Bosniaco di nascita, emigrato negli Stati Uniti nel 1992, appena prima dello scoppio della guerra, Hemon è un autore capace di impossessarsi di una lingua altra, l'inglese, e farla sua in modo così intimo e creativo da produrre testi magnifici, in bilico tra autobiografia e memoir.  

Lontano appunto da Sarajevo, dalla sua città, ha dovuto reinventarsi cercando di non perdere la proprie radici.
Non avevo diritto di rappresentare la sofferenza bosniaca da Chicago, ma allo stesso tempo, non potevo negare la mia identità.

L'ultimo romanzo, Amore e ostacoli, pubblicato da Einaudi, racchiude tutti i topoi della scrittura di Hemon. In otto racconti-capitolo si snodano le vicende di un ragazzo sullo sfondo di una Sarajevo prebellica e di una Chiago di oggi, attuale. Un personaggio che potrebbe sembrare al lettore Hemon stesso ma che, in fondo, per stessa ammissione dello scrittore, non lo è. E' forse uno spunto, un punto di partenza, consapevoli che la nostra vita, la vita di ciascuno è una storia,                                                                     in cui siamo i protagonisti.  



Ore 21.15 Palazzo San Sebastiano
Elizabeth Strout


Un boato di folla per la scrittrice americana Elizabeth Strout, vincitrice del Premio Pulitzer con il romanzo Olive Kitteridge.


Durante l'incontro, condotto da Piero Dorfles, si è ripercorsa la carriera della Strout, analizzando diversi aspetti dei quattro romanzi, definiti dallo stesso Dorfles di formazione.

Dagli esordi, con Amy e Isabelle, alla difficoltà nello scrivere la storia struggente e dolorosa di un prete di un piccolo paese in Resta con me, alla tematica attualissima dell'integrazione in I ragazzi Burgess, fino ad arrivare al successo dell'adattamento cinematografico di Olive Kitteridge, presentato, quest'anno, alla Mostra del Cinema di Venezia.

Non posso negare che in Olive ci sia una piccola parte di me ammette Elizabeth Strout. Quello che, in ogni caso traspare, dall'incontro a cui ho assistito, è la grande empatia e il profondo rispetto che la scrittrice del Maine ha nei confronti del suo pubblico. Al di là del talento oggettivo, Elizabeth Strout si è rivelata una persona aperta e disponibile nel rispondere a tutte le domande e a firmare ogni singola copia dei suoi romanzi (da noi li ha pubblicati Fazi. Leggeteli, sono stupendi). Una qualità rara in un personaggio così conosciuto. 
 
Ed eccoci alla fine. Una giornata folle, corse per la città con ballerine assassine, imprevisti a più non posso e tante, tantissime emozioni. 
Lo so, potrebbe suonare molto SoleCuoreAmore ma è possibile assaporare l'essenza del Festival solo partecipandovi.
Quell'atmosfera, creata da tante persone che scoppiano in un applauso spontaneo al solo sentir nominare Elena Ferrante.
 
Seguite il mio consiglio. Tenetevi liberi dal 9 al 13 settembre 2015.
Prendetevi un weekend per voi, per la lettura. Prenotate in anticipo e il gioco è fatto.

Ci vediamo l'anno prossimo a Mantova.

 

 


P.S.: Non sono riuscita a fotografare la folla accalcata per l’autografo di Elizabeth Strout. Vi lascio questo simpatico disegno. Per una rappresentazione più veritiera si vedano signore sgomitanti che fingono attacchi di panico per avanzare.
                                           Altro che concerto dei Modà!                                        


 



10 commenti:

  1. Amore e ostacoli mi ha incuriosita molto. E questa come al solito, non è una buona cosa XD. Sarà un'esperienza unica, spero di farla un giorno :) (peripezie incluse)

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    1. Amore e ostacoli merita moltissimo!
      È stata davvero una bellissima esperienza...l'anno prossimo a Mantova tutti insieme :D

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  2. Che bell'articolo!! =) Deve essere stata un esperienza entusiasmante...l'anno prossimo, chissà, sarebbe bello andarci insieme...il tutto organizzato con largo anticipo però! =P

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    1. Certo! Appena esce il programma si prenota e MAI MAI più a Porto Mantovano, neanche sotto tortura -.-"

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  3. Eccomi finalmente con un attimo di pausa per leggere seriamente l'ultimo articolo di questo "maledetto" blog... "maledetto" dal mio portafoglio e la mia book-wishes list...
    Era bella la vita quando la mia ignoranza mi portava a isolarmi nella sezione GrandiClassici della letteratura, non conoscendo altro... e il mio portafoglio ringraziava la possibilità di trovare sempre qualcosa di buono alla Berio...
    Adesso però tutto è cambiato... nuovi nomi, nuovi spunti che arrivano da quella che la mia ignoranza chiama "letteratura mondiale contemporanea", quella che fino a qualche tempo fa si limitava all'unico nome "J.K.Rowling" e che adesso aggiunge perfino un Festival... a cui magari sul serio il prossimo anno riuscirò ad andare... di sicuro la curiosità saltella felice nella mia mente strana... come spesso succede da quando leggo questo blog...

    Dopo un rigiro di sgrammaticati pensieri (è una settimana che non scrivo in italiano, i beh your pardon) arrivo al Festival... e la parola che salta fuori è fffffffiiiiicoooooo!!!!
    3 autori che non conoscevo i cui libri paiono ricchi di stimoli e immagini... Soprattutto il secondo, un emigrato bosniaco che scrive in una lingua globalizzata come l'inglese le peculiarità e i colori della sua terra... sembra un ossimoro... In aggiunta il tema del "protagonismo", che è opposto al "egocentrismo", essere protagonisti della nostra vita senza lasciarla andare, il mai abbastanza ricordato Prof.Keating nel "dead poets society" che diceva agli studenti di rendere meravigliosa la vita. Un tema che da un anno a questa parte mi sta portando a ragionare su me stesso e sugli altri, che mi ha portato a viaggiare fin nella colorata terra irlandese e che mi porterà chissà dove nel futuro... magari proprio a Mantova il prossimo anno o più vicino a Torino per il Salone di Maggio...

    Chiudo lo sproloquio... :-) buonanotte a tutti i viaggiatori!

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    1. È sempre bello leggere i tuoi commenti :)
      Festivaletteratura è un evento da un perdere per gli appassionati di letteratura, riserva tante sorprese, incontri, emozioni e possibilità di arricchimento. Hemon è uno scrittore che ho scoperto da poco. Ho letto solo "Amore e ostacoli" ma ne sono rimasta folgorata. Te lo consiglio :) Alla prossima ;)

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  4. Uà, la Strout! per me è diventata una figura mitologica: voglio tutti i suoi libri, senza neanche sapere se mi piaceranno. Ma sono sicura di sì. E li cerco ostinatamente in scambio.
    E grande stima per Fellowes, che sono una delle downtoniane accanite. Mentre confesso la mia più totale ignoranza su Hemon. Riparerò!

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    1. Conoscendo un po' i tuoi gusti, i romanzi della Strout ti conquisteranno di sicuro. Io ho letto solo "Resta con me" ma li voglio tutti anche io ^.^

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  5. Quest'anno me lo sono perso, nonostante sia piuttosto vicino a me... Peccato!

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    1. È stata un'esperienza bellissima e con diverse disavventure ^^
      Quest'anno cercherò di organizzarmi in anticipo...magari riusciamo a incontrarci a qualche conferenza/evento :)!

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